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Spiritualità: don Peloso (Opera don Orione), “San Pio e san Luigi, diversità e forti sintonie”

“Don Orione e Padre Pio sono accomunati dal fatto di essere stati ‘santi’, cioè dimentichi di sé e tutti di Dio e della Chiesa. Due uomini letteralmente consumati, anche fisicamente, dalla carità; e chi li conosce tutti e due sa che questa espressione non è esagerata. Li distingue la diversa ‘grazia’ e ‘missione’ ricevute da Dio, sia nell’ordine umano che soprannaturale”. Lo afferma don Flavio Peloso, direttore generale dell’Opera Don Orione, in occasione della presenza delle spoglie di Pio da Pietrelcina a Roma per il Giubileo. “Uno, don Orione, è il santo dell’attività – prosegue Peloso –, ma un’attività del tutto ‘passiva’ nelle mani di Dio, ‘da straccio’ come diceva. E l’altro, Pio da Pietrelcina, è il santo della passività, della passione, ma una passività molto ‘attiva’ ed efficace nelle mani di Dio. Don Orione fu fondatore di congregazioni, solcò i mari da missionario, diede avvio ad opere caritative e sociali imponenti, fu uomo di fiducia di alte autorità religiose e civili, fu apostolo di penna e di predicazione ricercatissimo”. “Padre Pio, invece, non si mosse mai da San Giovanni Rotondo. Soffrì molto. Fu semplicemente un frate che pregava, confessava e celebrava messa. Il resto lo fece il Signore per lui. E con l’abbondanza di grazie che tutti conosciamo”, conclude.

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