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Industria manifatturiera: Armo Genova, “verificare se gli acquirenti investono per valorizzare le aziende”

“Il problema della garanzia a difesa del tessuto manifatturiero avanzato, del mantenimento del know-how in Italia, oltre alle normative atte a garantirne il rispetto, è di capitale importanza”. È quanto si legge nel documento del Consiglio della Fondazione “Assistenza religiosa morale operai” della diocesi di Genova, presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, sulla situazione dell’Ilva e, più in generale, della industria manifatturiera italiana. “Occorre capire e verificare se gli acquirenti investono per valorizzare le aziende acquistate – si legge nel testo pubblicato sul settimanale cattolico di Genova ‘Il Cittadino’ -, per delocalizzarle all’estero, oppure ancora se acquistano per acquisire quote di mercato. Considerato l’indebolimento del patrimonio industriale nazionale, avvenuto negli scorsi decenni e negli ultimi anni, occorre prestare massima attenzione affinché, finalmente, attraverso una politica industriale adeguata sia salvaguardato e valorizzato quanto dei settori di eccellenza ancora rimane”. Inoltre, prosegue il testo, “è sommamente auspicabile che le organizzazioni sindacali, considerato l’impatto sul bene comune e in particolare sul lavoro, si impegnino a seguire passo passo il processo di cessione, come nel loro diritto e dovere, mentre il Governo, da parte sua, sappia individuare percorsi che evitino dispersione di patrimonio industriale e di competenze come in alcuni casi è avvenuto nel passato”.

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