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Cardinale Ouellet: “tolleranza zero” di Benedetto XVI e Francesco in lotta abusi ha visto “un certo rilancio vocazioni”

“La questione del celibato sacerdotale si pone oggi in modo particolarmente acuto dopo la scossa alla Chiesa cattolica con lo scoppio dello scandalo della pedofilia nel clero”. Questa la premessa del cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi e membro della Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio, intervenuto questa sera al convegno internazionale “Il celibato sacerdotale, un cammino di libertà”, che si è aperto alla Pontificia Università Gregoriana (fino al 6 febbraio). “Il prezzo pagato per questo scandalo – ha proseguito – va ben oltre qualsiasi cosa avremmo potuto immaginare prima. E non penso al costo finanziario – astronomico – ma al crollo della credibilità cui hanno portato le rivelazioni sulla gravità e la durata dei misfatti commessi da preti su vittime innocenti”. Tuttavia, ha fatto notare, occorre “riconoscere il passo decisivo, la svolta” compiuti nell’affrontare i casi di abuso con l’avvio a tutti i livelli di “una lotta decisa, sostenuta dalla determinazione incrollabile dei Pontefici Benedetto e Francesco”, una “tolleranza zero” che ha portato “conseguentemente e gradualmente un cambiamento di mentalità e di disciplina”. Per il cardinale Ouellet, inoltre, “il coraggio, l’umiltà e il senso di giustizia che hanno dimostrato coloro che dovevano confrontarsi direttamente con questa crisi, in particolare gli Stati Uniti, sono già stati premiati con una certa ripresa e un rilancio delle vocazioni sacerdotali”.

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