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Papa Francesco: sintesi udienza, “la giustizia di Dio è il suo perdono”

Piazza San Pietro, 3 febbraio 2016: Udienza generale Papa Francesco

La giustizia retributiva “non vince il male, ma semplicemente lo argina”. Lo ha spiegato il Papa ai 10 mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro, interrogandosi su come conciliare le due immagini della Sacra Scrittura, “che ci presentano Dio come misericordia infinita, ma anche come giustizia perfetta”. La giustizia retributiva è quella di chi fa ricorso ai tribunali perché infliggano al colpevole una pena proporzionata: ma  questa, ha puntualizzato Francesco, non è una “vera giustizia”, perché solo rispondendo al male con il bene “il male può essere veramente vinto”. “Dio non vuole la condanna di nessuno”, voleva salvare anche Pilato e Giuda, ha esclamato il Papa a braccio. Dio “vuole la salvezza di tutti”: è il Signore della misericordia, “il problema è lasciare che lui entri nel cuore”. In una parola, “la giustizia di Dio è il suo perdono”. Il “cuore di Dio” è “un cuore di padre”, quello stesso che tutti noi “vogliamo incontrare quando andiamo nel confessionale: un padre “che ci aiuti a cambiare vita, che ci dia la forza di andare avanti, che ci perdoni in nome di Dio”. Per questo essere confessori è una responsabilità tanto grande. Anche oggi, come alla fine dell’udienza generale di mercoledì scorso, il Papa ha assistito ad un breve spettacolo circense sul sagrato, questa volta dell’American Circus. “Voi ci avete dato una testimonianza che la vita senza sforzarsi continuamente è una vita mediocre”, ha detto loro riferendosi alle ore e ore di allenamento che stanno dietro ad ogni spettacolo.

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