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Papa Francesco: Angelus, no a “ipocrisia” e “compromessi con il male”

“Ogni giorno, purtroppo, le cronache riportano notizie brutte: omicidi, incidenti, catastrofi”. Lo ha fatto notare il Papa, che nell’Angelus di ieri ha ammonito dal pensare, di fronte a simili tragici fatti: “Se lo meritavano”, “io sono a posto”. “Gesù rifiuta nettamente questa visione, perché Dio non permette le tragedie per punire le colpe, e afferma che quelle povere vittime non erano affatto peggiori degli altri”, ha ricordato Francesco, mettendo in guardia i fedeli che hanno gremito piazza san Pietro dalla “tentazione di scaricare la responsabilità sulle vittime, o addirittura su Dio”, di fronte “a certe disgrazie e ad eventi luttuosi”. Dio non è fatto “a nostra immagine e somiglianza”, il monito del Papa, al contrario, “ci chiama a cambiare il cuore, a fare una radicale inversione nel cammino della nostra vita, abbandonando i compromessi con il male per imboccare decisamente la strada del Vangelo”. “E questo lo facciamo tutti, i compromessi con il male, le ipocrisie – ha aggiunto a braccio – io credo che quasi tutti ne abbiamo almeno un pezzetto di ipocrisia”. Ed “ecco di nuovo” la tentazione di giustificarci: “Ma da che cosa dovremmo convertirci? Non siamo tutto sommato brava gente?”. “Quante volte abbiamo pensato questo”, ha esclamato Francesco: “Ma, tutto sommato io sono uno bravo, sono una brava – non è così? – non siamo dei credenti, anche abbastanza praticanti? E noi crediamo che così siamo giustificati”.

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