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Padre Lombardi: messa congedo Radio Vaticana, “c’è un’attesa di salvezza in tutto il mondo”

“C’è un’attesa di salvezza, un bisogno di salvezza in tutto il mondo”, alla quale anche i comunicatori che lavorano nella Chiesa devono sapere adeguatamente corrispondere. Lo ha detto padre Federico lombardi, nell’omelia della Messa di congedo dal suo servizio come direttore della Radio Vaticana, celebrata nella chiesa di Santa Maria in Traspontina. Alla celebrazione eucaristica, che ha visto anche il saluto e il congedo dalla comunità dei dipendenti dell’emittente pontificia di Alberto Gasbarri, direttore amministrativo di Radio Vaticana, erano presenti come concelebranti monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione, e monsignor Lucio Ruiz, membro della stessa. Prendendo spunto dalle letture del giorno, Lombardi – che ha incentrato la sua omelia su tre parole: “Missione, conversione, comunione” – ha citato le figure bibliche di Naman il Siro e della vedova di Zarepta come emblema rispettivamente di quelle “persone apparentemente ricche ma spiritualmente povere e bisognose”, e di quelle “persone veramente povere che si affidano a Dio completamente perché non hanno altro appoggio su cui contare”. “Ci sono innumerevoli attese di salvezza”, oggi nel mondo, in entrambe queste categorie di persone e in numerosissime altre “che hanno bisogno di aiuto, di speranza da parte del Signore”: Gesù, infatti, ha ricordato il portavoce vaticano, “è venuto per portare la Parola di Dio fino ai confini della terra a tutti coloro che hanno bisogno materiale o spirituale di salvezza, per portare quella misericordia di cui parliamo tanto in questo anno, per incontrare tutti dovunque si trovino”. “E invita i suoi compaesani – ha proseguito – ad allargare lo sguardo a tutte le attese in tutto il mondo e in tutti i tempi, perché per questo è venuto Gesù”.

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