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Partecipazione: Petriccioli (Cisl), attenti al “rischio di consegnarci all’antipolitica e all’incertezza”

“È tempo che sia in Europa sia in Italia si rifletta su quale strada stanno prendendo le nostre democrazie, perché l’ideale di una democrazia partecipativa sembra segnare il passo a favore di vecchie e nuove forme di dirigismo, di verticismo e di personalizzazione della dialettica sociale”. Queste le parole di Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl con delega alla partecipazione alla democrazia economica, intervenuto stamane all’incontro di Brescia organizzato dal Movimento cristiano lavoratori e dal Centro di ateneo per la Dottrina sociale della Cattolica. L’incontro dal titolo “Che ne è della partecipazione? Idee ed esperienze ricostruttive” ha concluso la seconda edizione della Winter School, il corso rivolto ai giovani promosso in questi giorni a Brescia all’Università Cattolica. “Se al centro della democrazia – ha spiegato Petriccioli – ci finiscono solo i numeri e i bilanci al posto del confronto e del dialogo con l’altro, allora corriamo il rischio di consegnarci all’antipolitica e all’incertezza. Compito delle istituzioni non è solo quello di intervenire per la ridistribuzione della ricchezza, ma anche di offrire al cittadino la possibilità di proporsi come un vero attore della vita sociale e politica”.

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