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Ue-Ucraina: a Bruxelles tre giorni di colloqui fra parlamentari europei e di Kiev

L'eurodeputato irlandese Pat Cox (foto SIR/PE)

(Bruxelles) – “I bisogni dell’Ucraina non sono diminuiti ma l’attenzione del pubblico si è spostata” su altri fronti non meno urgenti. Pat Cox, già presidente dell’Europarlamento, sta conducendo una missione di valutazione delle esigenze del parlamento ucraino, soprattutto sul versante della democrazia, della sicurezza interna e dell’economia. Temi che torneranno in discussione la prossima settimana a Bruxelles nell’ambito della “Settimana Ucraina” organizzata dalla stessa Assemblea Ue. Dal 29 febbraio al 2 marzo 40 deputati ucraini discuteranno con gli europarlamentari di tutti questi argomenti e del rafforzamento dei legami tra Ue e Kiev. Cox segue da vicino la preparazione della conferenza e oggi afferma tramite il sito del Parlamento europeo: “In Ucraina, i deputati sono molto spesso all’origine di una proposta di legge e il numero di iniziative proposte dai deputati sta inondando il sistema. Abbiamo fornito una serie di suggerimenti su come si potrebbero incanalare queste energie. Ci siamo anche concentrati sulla supervisione politica del potere esecutivo e sul ruolo del Parlamento, sui temi di apertura, trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini”.
Cox aggiunge: “Abbiamo studiato anche un avvicinamento della legislazione ucraina al diritto dell’Ue”. Sono passati poco più di due anni dalle proteste di Euromaidan. Qual è la situazione attuale in Ucraina? “Negli ultimi mesi le tensioni sono cresciute tra il governo e alcune fazioni in Parlamento, e anche tra il governo e la presidenza. L’attuale situazione politica è molto tesa a Kiev”. Aggiunge: “A vent’anni dall’indipendenza ucraina, abbiamo raggiunto una quantità impressionante di traguardi”. Ma “considerando gli obiettivi fissati dai cittadini dell’Ucraina durante le proteste di Euromaidan, c’è ancora una profonda volontà di cambiamento”.

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