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Migrazioni: Unicef e Unhcr lanciano i centri ‘Blue Dot’ per sostenere bambini e famiglie che attraversano l’Europa

“Per garantire ulteriore protezione al numero crescente di bambini e altri soggetti con bisogni specifici che arrivano in Europa, Unhcr e Unicef stanno predisponendo centri specializzati per il sostegno dei bambini e delle famiglie lungo le rotte di migrazione maggiormente percorse in Europa”. Lo si apprende da un comunicato dell’Unicef nel quale si comunica che “20 centri per il sostegno dei bambini e delle famiglie, chiamati ‘Blue Dot’, garantiranno in un unico luogo spazi sicuri, servizi essenziali, spazi per giocare, protezione e supporto per i bambini e le loro famiglie”. I primi centri sono operativi o lo saranno presto in Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia e Slovenia. “Tutti e 20 – prosegue la nota – saranno operativi entro i prossimi tre mesi”. “I ‘Blue Dot’ nascono in un momento in cui le donne e i bambini rappresentano i due terzi delle persone che attraversano l’Europa. A febbraio, le donne e i bambini rappresentavano circa il 60% degli arrivi via mare, rispetto al 27% di settembre 2015”. “Siamo preoccupati per il benessere dei bambini e delle bambine non accompagnati in transito e senza protezione in Europa, molti dei quali hanno dovuto passare da soli attraverso guerre e avversità durante il viaggio”, afferma Volker Turk, assistente dell’Alto Commissario per la Protezione dell’Unhcr. “I centri avranno un ruolo chiave nell’indentificare i minori e nel fornire loro la protezione di cui hanno bisogno in un ambiente estraneo, dove potrebbero essere a rischio”. Per Marie Pierre Poirier, coordinatore speciale dell’Unicef per la Crisi dei rifugiati e migranti in Europa, “le vite dei bambini in viaggio sono state stravolte. I centri rappresentano un punto di riferimento sicuro e stabile nelle loro vite poco sicure, un posto dove potranno ricevere l’aiuto e il supporto a cui ogni bambino ha diritto”.

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