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Migrazioni: Scalabriniani, “l’Europa ‘murata e viva’ è pura illusione”

“Bloccare tutti i migranti che non siano richiedenti asilo di una determinata provenienza come accaduto in questi ultimi giorni a Idomeni, a nord della Grecia al confine con la Macedonia, sta degenerando in atti drammatici e nella nascita di campi improvvisati e stracolmi, come la ben nota Calais. L’Europa ‘murata e viva’ è pura illusione”. È quanto afferma padre Gianni Borin, superiore dei missionari scalabriniani operanti in Europa e Africa, per il quale “l’inevitabile esito è quello di una gravissima crisi umanitaria come denuncia anche l’Unhcr”. “Dal nostro punto di vista – afferma padre Alessandro Gazzola, superiore generale della Congregazione scalabriniana – ribadiamo la condanna verso la cecità della diplomazia dell’Unione europea che non comprende come le barriere lungo la rotta balcanica continueranno inevitabilmente ad aprirsi e chiudersi, in alcuni casi, forse, diventeranno purtroppo impermeabili per sempre, con il devastante effetto di generare una pressione insopportabile per le migliaia di persone che sono in cammino in direzione dell’Europa”. “Tutto questo non ha niente di umano – aggiunge padre Gazzola – da nessuna delle due parti ‘del fronte’: è l’azione del solo istinto che, senza regole pianificate e condivise, sta guidando i vari leader coinvolti in questa macabra costruzione di barriere e di un conseguente indistinto atteggiamento ostile verso altri esseri umani”. “Come missionari al fianco dei migranti e rifugiati chiediamo che l’Europa indica con estrema urgenza un vertice che pianifichi un’azione completa a fronte del problema” preoccupandosi “dei mille volte richiesti canali legali di migrazione”, seguendo e perseguendo “le rotte controllate dai mercificatori di carne umana”, approntando “un’accoglienza attenta alle molteplici ragioni che spingono a lasciare la propria patria così da indirizzare ognuno dove meglio possa realizzare un qualche futuro per sé e per i propri cari”. “Il tutto – conclude la nota – coscienti, ma sempre mai abbastanza, che nessuno lascerebbe la propria casa, i propri affetti se non fosse costretto da forze più grandi e opprimenti”.

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