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Commissione Ue: Europa digitale, passi avanti. Bene gli Stati del nord, male Romania, Bulgaria, Grecia e Italia

(Bruxelles) – “Sono sempre più numerosi i cittadini, le imprese e i servizi pubblici che imboccano la strada del digitale. Ma troppi di loro si imbattono ancora in problemi quali mancanza di copertura internet ad alta velocità o di servizi online transfrontalieri della pubblica amministrazione e difficoltà per comprare o vendere attraverso le frontiere”. Lo ha affermato Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Ue, responsabile per il Mercato unico digitale, presentando i risultati dell’edizione 2016 dell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (sigla Desi). “Dobbiamo risolvere questi problemi. È l’obiettivo della Strategia per il mercato unico digitale, le cui prime proposte – ha proseguito il commissario – promuoveranno il commercio elettronico e la connettività”. Dall’indagine emerge che dallo scorso anno – quando è stata pubblicata la “Strategia per il mercato unico digitale” della Commissione – ad oggi gli Stati membri hanno compiuto progressi in settori quali connettività e competenze digitali, come pure nei servizi pubblici. I risultati pubblicati evidenziano però il rallentamento del ritmo a cui avvengono i progressi. Desi conferma che Danimarca, Paesi Bassi, Svezia e Finlandia “rimangono in testa alla classifica”. In fondo si collocano Romania (ultima in Europa), Bulgaria, Grecia e Italia.

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