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Siria: Moussalli (Sssd), “la protezione è il nostro obiettivo principale”

Si chiama Syrian Society for Social Development (Sssd), ed è una organizzazione che può contare su uno “staff” di circa 1.500 persone (tra personale e volontari) a servizio d circa 200mila persone ogni anno, nei vari settori del supporto psicologico, dell’educazione, della riabilitazione e dell’assistenza sanitaria. A parlarne ai partecipanti al Congresso internazionale organizzato dal Pontificio Consiglio Cor Unum per il decennale della Deus Caritas Est è stato il direttore esecutivo, Roy Moussalli. “La protezione – ha spiegato – è il nostro obiettivo principale: lavoriamo con i minori, combattiamo la violenza di genere e offriamo anche un supporto legale. I nostri destinatari sono le popolazioni più marginalizzate: criminalità minorile, bambini non accompagnati, persone con disabilità, ragazzi lavoratori o espulsi dalle scuole, donne e bambini abusati o a rischio, persone o comunità colpite dalla crisi degli ultimi cinque anni in Siria”. “Alcuni di loro – ha raccontato Moussalli – sono stati cacciati più volte dalle loro case, molti di loro hanno perso i loro cari a causa della guerra. Altri si sono rifugiati in Paesi vicini o in Europa, ed altri non hanno potuto raggiungere l’Europa e sono stati rimpatriati in Siria”. “Nella nostra regione, quello che sta accadendo sembra essere parte della nostra storia abituale”, ha commentato il relatore, mentre in Siria “musulmani, cristiani ed ebrei hanno vissuto in armonia per molti secoli”.

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