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Shahbaz Bhatti: lunedì 29 al Senato conferenza stampa a 5 anni dall’assassinio

“Pakistan: a cinque anni dall’assassinio di Shahbaz Bhatti la persecuzione continua”. Questo il titolo della conferenza stampa organizzata da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) e dall’Associazione pakistani cristiani in Italia, che si terrà lunedì 29 febbraio alle 10.30 a Roma, nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama. “La voce della verità non sarà mai ridotta al silenzio. E non permetteremo che l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce. Il suo lavoro non si fermerà con la sua morte, lo continueremo noi”. Così cinque anni fa monsignor Joseph Coutts ha iniziato la celebrazione dei funerali di Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso dai fondamentalisti il 2 marzo 2011 a causa del suo impegno in favore di Asia Bibi e contro la legge antiblasfemia. A cinque anni dall’assassinio, le minoranze religiose del Pakistan subiscono ancora discriminazioni e persecuzione, specie a causa della legge antiblasfemia che condanna a morte chi insulta il profeta Maometto e all’ergastolo chi profana il Corano. Tra le vittime più note della cosiddetta “legge nera” vi è Asia Bibi la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, in carcere dal 2009.
Alla conferenza stampa interverranno Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre, Shahid Mobeen, fondatore dell’Associazione pakistani cristiani in Italia e docente di Pensiero e religione islamici alla Pontificia Università Lateranense, Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan. Concluderà Alfredo Mantovano, presidente di Acs; modererà la portavoce di Acs, Marta Petrosillo.

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