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Migrazioni: Focsiv e Fondazione Agostiniani nel mondo, cooperare per libertà e dignità delle persone

“Vogliamo una vita normale come ogni altra vita normale”. Questa è stata la richiesta che suor Monique Tarabeh, siriana delle suore del Buon Pastore, ha portato alla conferenza internazionale promossa a Roma dalle rappresentanze presso le Nazioni Unite di Passionists International, Congregation of Saint Joseph, Augustinians International e Vincentians sul tema “Religiosi e migrazioni nel XXI secolo: prospettive, sfide e risposte”. “Quella di suor Monique – si legge in un comunicato congiunto di Focsiv e Fondazione Agostiniani nel mondo onlus – è una delle tante testimonianze e riflessioni che hanno animato questa due-giorni di approfondimento a livello locale e globale su uno dei temi epocali che interpellano istituzioni internazionali sia governative che ecclesiali”. “Forte – prosegue la nota – l’appello da parte di molti a intensificare il lavoro di rete tra congregazioni, associazioni e organismi, sia nei Paesi di origine che in quelli di transito e destinazione dei migranti, legando l’accoglienza alla cooperazione così come nelle esperienze degli organismi Focsiv”. “Particolare preoccupazione è stata espressa per il gran numero di minori – coinvolti nei flussi migratori e spesso non accompagnati – e per le migliaia di giovani donne specialmente nigeriane (più di 4.000 sbarcate nel 2015) che rischiano di finire nelle reti di sfruttamento della prostituzione”. Toccanti le testimonianze di Blessing, vittima di tratta e costretta a vendere il suo corpo in Italia, e di Weis, giovane somalo fuggito dalla devastazione del suo Paese e dalla minaccia dei terroristi di Al Shabaab. Per padre Emeka Xris Obiezu, rappresentante di Augustinians International presso le Nazioni Unite, “è sempre più necessario portare le voci delle vittime e di chi lavora al loro fianco a tutti i livelli di attenzione, dalle amministrazioni locali all’Onu, al fine di influenzare anche le decisioni operative, tenendo sempre al centro l’attenzione alla persona e il rispetto della sua libertà e dignità”. Gianfranco Cattai, presidente del Focsiv, ha invece esortato a “cooperare sempre di più per costruire solidarietà con i migranti, tra paesi di destino e di origine, creando ponti e non muri. Come ci invita a fare Papa Francesco”.

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