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Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “un cristiano che non prega è un cristiano che non vuole vivere”

“Un cristiano che non prega è un cristiano che non vuole vivere”. Lo ha detto monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, in occasione della Stazione quaresimale e del Giubileo dei Vicariati della Valnerina e del Ternano (che comprendono le parrocchie di Norcia e la zona pastorale ad essa collegata). L’arcivescovo ha accolto parroci e fedeli nella chiesa di San Filippo Neri per la liturgia penitenziale. Al termine, la processione si è diretta verso la cattedrale per la celebrazione eucaristica giubilare: preti e fedeli sono entrati in Duomo dalla Porta santa della misericordia. Nell’omelia il vescovo di Spoleto ha commentato il vangelo della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor: “Fin da ora – ha spiegato – il nostro compito è quello di trasfigurare il cuore, così da essere pronti per la trasfigurazione del corpo il giorno del giudizio”. Il presule ha tracciato poi tre vie per far ciò: “Conoscere Gesù, imitarlo ed essere in comunione con lui”. Prima dell’offertorio, Boccardo ha invitato i fedeli a pregare per monsignor Lanfranco Chiaretti, parroco emerito di Arrone (Terni), morto in seguito ad un arresto cardiaco poco prima di partire per Spoleto dove avrebbe preso parte, insieme al suo successore don Davide Travagli e agli arronesi, alla Stazione quaresimale e al Giubileo dei Vicariati: “Al buon Dio – ha detto – chiediamo di accogliere don Franco nella luce della vita eterna”.

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