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Arcivescovo Shevchuk: vescovi greco-cattolici di Ucraina in udienza dal Papa la prossima settimana

La settimana prossima si terrà a Roma la seduta del Sinodo permanente della Chiesa greco-cattolica di Ucraina e i vescovi saranno ricevuti in udienza da Francesco per “manifestare la nostra comunione piena e visibile con il Papa”. Lo ha annunciato Sua Beatitudine Svyatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, incontrando oggi a Roma i giornalisti per parlare della Dichiarazione firmata a Cuba da Papa Francesco e dal Patriarca Kirill.
L’arcivescovo ricorda che l’8 marzo prossimo ricorrono i 70 anni dello “pseudo-Sinodo” di Leopoli che nel 1946 decise forzatamente di sopprimere la Chiesa greco-cattolica ucraina costringendola alla clandestinità e “dando inizio al nostro martirio”. Per questo, sottolinea l’arcivescovo, l’incontro dei vescovi greco-cattolici ucraini con Papa Francesco la prossima settimana a Roma “avrà un peso più forte”. Riguardo alla Dichiarazione firmata a Cuba, Shevchuk dice che al Papa i vescovi non chiederanno spiegazioni “perché i figli non fanno così con un Padre” e perché “non ci serve alcuna spiegazione. Ci serve comunione e cammino da percorrere per il futuro”.
Sua Beatitudine ha anche risposto ad una domanda sulla possibilità di una visita di Papa Francesco in Ucraina ricordando che sia la Chiesa greco-cattolica sia la Chiesa latina di Ucraina hanno presentato una lettera di invito un anno fa e lo stesso ha fatto il presidente ucraino sia per iscritto sia nel corso della sua udienza a Roma. “Sappiamo – ha detto Shevchuk – che il Santo Padre ha ricevuto le lettere ma non ha ancora risposto. Ma parlare di un incontro imminente o addirittura di date, è prematuro”.

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