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Pena di morte: Impagliazzo (Sant’Egidio), “un mondo senza di essa non è più indifeso, ma migliore”

“Un mondo senza pena di morte non è più indifeso o più debole ma è semplicemente migliore”. Con queste parole Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha aperto questa mattina a Roma il IX Congresso internazionale dei ministri della Giustizia, dal titolo “Per un mondo senza la pena di morte”, che la Comunità di Sant’Egidio promuove oggi alla Camera dei Deputati invitando rappresentanti di circa 30 Paesi del mondo sia abolizionisti sia mantenitori. Ieri all’Angelus il Papa ha salutato con un messaggio il convegno lanciando la proposta di “compiere un gesto coraggioso ed esemplare: che nessuna condanna venga eseguita in questo Anno Santo della misericordia”.
“Molti obiettivi sono stati raggiunti – ha ricordato Impagliazzo -. C’è chi ha saputo intraprendere un cammino differente per il proprio Paese. Come la Mongolia e la Costa d’Avorio, i due ultimi Paesi che hanno eliminato completamente ogni riferimento alla pena di morte nei loro Paesi. Del resto negli ultimi trent’anni si è avuta un’accelerazione e dall’inizio del nuovo secolo, l’abolizione della pena di morte ha fatto molti passi avanti. Dal 1990 sono più di 50 i Paesi che l’hanno cancellata dall’ordinamento giuridico per ogni forma di reato. In un tempo in cui rinascenti conflitti, terrorismo, violenza diffusa, narcotraffico e tutto quello che papa Francesco ha definito la terza guerra mondiale a pezzi, l’idea che molti Paesi abbiano abolito la pena di morte è davvero una buona notizia che fa sperare per un futuro migliore del mondo”.
A Roma sono presenti e stanno prendendo la parola i ministri della Giustizia di diversi Paesi del mondo. Da Sud Africa a Cambogia, Sierra Leone. “Paesi diversi per forma di Stato e di governo – ha detto Impagliazzo – ma tutti sono alla ricerca di una risposta umana non semplificata e, quindi, giusta alla richiesta di sicurezza dei cittadini, specialmente oggi quando si fa strada la propaganda della paura che il terrorismo globale cerca di iniettare nelle nostre società. Ma la paura non è una buona consigliera, anzi… E oggi siamo qui per capire come superare quelle ragioni della paura” e consolidare “le ragioni della pace e del valore della vita umana”.

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