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Diocesi: Vercelli, “ stupore e profondo rammarico” per i maltrattamenti ai disabili de “La Consolata”. “Vicinanza e solidarietà” alle vittime

“La diocesi di Vercelli, apprese con stupore e profondo rammarico le inquietanti notizie di cronaca provenienti dalla Casa di riposo ‘La Consolata’ di Borgo d’Ale, desidera esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle vittime dei fatti riportati in sede di cronaca e ai loro familiari”. È quanto si legge in una nota diffusa dalla diocesi eusebiana a seguito dei fatti di cronaca che hanno coinvolto la Casa di riposo ‘La Consolata’ di Borgo d’Ale, struttura che, si precisa, non è di proprietà della diocesi, la quale è anche “priva di qualsiasi coinvolgimento gestionale con la struttura stessa”. Apprezzando “la assidua dedizione con la quale molti operatori sanitari, nel settore sia pubblico che privato, continuano a svolgere il loro impegno quotidiano”, la diocesi di Vercelli “ribadisce che qualsiasi trattamento terapeutico non può che essere improntato all’atteggiamento evangelico di carità, donazione reciproca e disinteressato servizio verso chi vive la drammatica esperienza della malattia, della anzianità disabilitante e della croce fisica e morale, sulla base dell’insegnamento proveniente dalla parabola del Buon Samaritano”. “Il rispetto integrale della dignità della vita, in tutte le sue forme, dalla nascita alla morte naturale, e il rifiuto assoluto della violenza – conclude la nota – devono costituire i cardini ispiratori del comportamento di chi si rapporta agli ammalati e ai sofferenti, tanto più quando questo servizio viene prestato in forma professionale”.

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