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Aiuti umanitari: Georgieva e Shah (Onu), “inaccettabile” non trovare abbastanza risorse per chi ha bisogno

“È inaccettabile che, nell’attuale economia globale, qualcuno debba morire o vivere senza dignità perché non riusciamo a trovare le risorse necessarie per aiutare le persone bisognose”. A lanciare l’appello ai giornalisti, nella conferenza stampa che si è svolta a conclusione della tavola rotonda organizzata oggi dalla Pontificia Accademia delle scienze sociali, nella sua sede alla Casina Pio IV in Vaticano, sono state le due co-presidenti del Comitato di altro livello delle Nazioni Unite sui finanziamenti umanitari, Krisalilna Georgieva e Nazrin Shan. “Immaginate un Paese con 125 milioni di abitanti, l’undicesimo al mondo per grandezza, costituito interamente da persone bisognose di assistenza umanitaria urgente”, l’invito sulla scorta del rapporto del Comitato Onu sul divario nei finanziamenti umanitari. Sono 60 milioni, inoltre – lo stesso numero degli abitanti dell’Italia – le persone costrette ad abbandonare le proprie case a causa dei conflitti, “ed è un numero in crescita”, come quello delle vittime delle calamità naturali. Nonostante questo sia un tempo di “straordinaria generosità”, con somme record raccolte dai donatori, “non riusciamo comunque a stare dietro alle richieste di cibo, riparo, protezione, medicinali, acqua potabile”, il grido d’allarme delle esperte. Di qui la necessità di “fare di più e fare meglio”, anche attraverso una “collaborazione globale che ispiri i governi, le comunità, i gruppi della società civile, privati ed aziende”.

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