Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Papa in Messico: card. Suárez Inda (Morelia), “ci lascia un impegno a lungo termine”

“La visita del successore di Pietro ci lascia un impegno e un compito a lungo termine. Con l’aiuto di Dio, la semina è auspicio di abbondanti frutti”. Così il cardinale Alberto Suárez Inda, arcivescovo di Morelia (Messico), riflette sul recente viaggio apostolico di papa Francesco, e in particolare sulla sua presenza a Morelia il 16 febbraio. “Consapevole che la grazia ricevuta impegna tutti noi, me per primo, nella risposta al Signore fonte di ogni benedizione”, il porporato sottolinea in primo luogo “l’enorme sforzo e la generosità del Papa, lo spendersi totalmente e la sua testimonianza, la parola chiara e diretta, la sua gioia e la sua semplicità, la pazienza quasi illimitata, la sua umanità che si manifesta anche nella coraggiosa denuncia di fronte ai comportamenti che intralciano il progetto di Dio”. Poi, “la risposta del popolo”, con “migliaia di persone giunte da ogni parte del Messico e dagli Stati Uniti. Ovunque – evidenzia – si respirava aria di festa e di armonia: bambini in braccio ai genitori, giovani rumorosi, malati e anziani che chiedevano una benedizione”. E “migliaia di uomini e di donne hanno prestato servizio, sopportando il freddo e il caldo, animando e calmando la folla, e permettendo così al Papa di percorrere più di venti chilometri salutando sorridente e benedicendo a destra e a sinistra”. Il cardinale ricorda in particolare “l’incontro con i giovani che hanno riempito lo stadio José María Morelos, arrivando a occupare anche i parcheggi adiacenti: circa centomila persone” ed elogia “l’atteggiamento coraggioso delle autorità civili che hanno salutato il Papa con rispetto e venerazione, senza compromettere il carattere laico dello stato messicano, che rispetta e valorizza la libertà religiosa di tutti i cittadini, credenti e non credenti”.

© Riproduzione Riservata
Chiesa