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Diocesi: Taranto, concorso nelle scuole per scoprire la figura di sant’Egidio

Il giubileo della misericordia si può vivere anche tra i banchi di scuola, magari scoprendo la vita di un santo di cui non si parla tanto spesso. Con questa idea, legata alla figura di sant’Egidio da Taranto, frate dell’Ordine dei Minori Alcantarini, nella città pugliese è partita la quattordicesima edizione del concorso rivolto ai bambini delle quarte e quinte elementari e ai ragazzi delle medie inferiori. Dopo aver visto dvd e ascoltato il racconto della vita e delle opere di bene portate avanti da sant’Egidio, in incontri promossi nelle scuole da devoti dell’omonima confraternita tarantina promotrice del concorso, gli alunni potranno raccontare come vivono nel quotidiano le opere di misericordia. Lo potranno fare con uno scritto di fantasia o con un tema, oppure utilizzando disegni, fumetti, fotografie, collage, dipinti e video multimediali. I lavori migliori, pervenuti nella parrocchia intitolata al santo, saranno premiati in una cerimonia ufficiale il prossimo 30 marzo. L’obiettivo è far conoscere chi fosse e come operasse a favore degli ultimi, il compatrono del capoluogo ionico, per cui Taranto è diventata meta di pellegrinaggio. I devoti pregano nella casa natìa di sant’Egidio, al pendio La Riccia, nel cuore del borgo antico e sostano nel convento di san Pasquale e nella chiesa che porta il suo nome.

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