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Diocesi: mons. Debernardi (Pinerolo), pellegrinaggio alla Cattedrale “segno di grande rilevanza”

Mons. Pier Giorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo

“Il camminare insieme ci fa sperimentare che siamo popolo, chiamati a una continua conversione per non smarrire la meta, aiutandoci vicendevolmente perché non soccombiamo alla stanchezza e alla tentazione dello scoraggiamento. Inoltre attraversare la Porta Santa significa lasciarci prendere sulle spalle da Gesù buon pastore. Non è un rito magico, ma un segno di grande rilevanza”. Così il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, sull’ultimo numero del settimanale diocesano “La Vita Pinerolese”, scrive del pellegrinaggio alla Cattedrale che compiranno in Quaresima le zone pastorali. “Il pellegrinaggio – aggiunge – deve far nascere in noi il desiderio di imitare il Padre, di essere misericordiosi come Lui. È un ideale bellissimo che ci fa sentire partecipi del suo stesso amore per l’umanità”.
Poi l’appello a praticare le opere di misericordia: così – ricorda il presule – “trasformeremo il nostro pellegrinaggio non solo come itinerario verso Dio, ma anche come un andare incontro ai fratelli e sorelle che hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà. Si vive così il comandamento dell’amore dove inseparabilmente si intreccia l’amore di Dio con l’amore verso il prossimo”. Infine, “durante il pellegrinaggio c’è la possibilità di confessarsi. Uno dei frutti più belli è proprio quello di riscoprire l’importanza di questo sacramento e di provare quanta gioia comunica a noi il celebrarlo con fede. È il fuoco dell’amore del Signore che brucia i nostri peccati. È l’abbraccio del Padre nei confronti del figliol prodigo che si ripete nei nostri confronti. Anche il cuore più indurito non può resistere dinanzi a questo tenerissimo gesto d’amore”.

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