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Unioni civili: Ucsi Sicilia, appello al governo per “reale politica familiare”

“La nostra Unione di giornalisti ha il dovere di dare eco e voce alla manifestazione nazionale e spontanea dei cittadini italiani che al di là delle differenti credenze religiose difendono e sostengono il valore della famiglia naturale”. È quanto scrivono i giornalisti dell’Ucsi di Sicilia, riuniti a Taormina per il rinnovo delle cariche elettive. Il Family Day 2016, proseguono, “è un segno evidente dell’opinione e del sentire di tanti cittadini che non accettano norme e regolamenti che modificano l’assetto della famiglia naturale, come indicato dall’art. 29 della Costituzione Italiana”. “La manifestazione a difesa della famiglia, che non è contro le persone, ma contro le ideologie”, secondo l’Ucsi Sicilia “diventa anche un pressante appello al Governo affinché sostenga e persegua una reale politica familiare, venendo incontro alle nascenti nuove coppie che sono in difficoltà e dia efficaci sostegni alle famiglie che vivono nel bisogno”.  “Non si può accettare la violazione del diritto del bambino ad avere un papà e una mamma e non delle surrogate e artificiose adozioni al fine di omologare le unioni civili all’istituto familiare dal quale è enormemente differente”, si legge ancora nel comunicato. “Nel sostenere i valori della persona umana, i diritti dei più deboli e dei bambini del futuro, i giornalisti cattolici sostengono e difendono la famiglia naturale e invitano i Parlamentari a tener conto del malcontento del disegno di legge”, l’appello dell’Ucsi Sicilia: “Cedere su questo punto del programma del Governo, non condiviso dai cittadini, sarà segno di saggezza e di cultura politica che cerca il miglior bene dei cittadini”.

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