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Teatro e fede: ritorna a Roma “La bottega dell’orefice” di Karol Wojtyla

La bottega dell'orefice

Ritorna in scena, a Roma, “La bottega dell’orefice” di Karol Wojtyla. Lo spettacolo sta ora facendo il giro nelle chiese della Capitale. La prima data è quella del 6 febbraio, in occasione della XXXVIII Giornata per la vita, nella chiesa “Gesù Divino Lavoratore” nel popolare quartiere Marconi. Per poi spostarsi il 13 febbraio nella parrocchia di San Emerenziana, nel quartiere Trieste. Il progetto “La bottega dell’orefice” vuole essere l’inizio di una capillare promozione del connubio teatro e fede, che proprio in una lettera di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ai partecipanti della scorsa edizione dell’ottobre scorso, era stata evidenziata, lodando la “bella iniziativa che, riproponendo l’opera del giovane Wojtyla, sottolinea come il teatro, alta espressione artistica, possa essere un vero strumento di evangelizzazione per raggiungere molte persone e portare loro l’annuncio gioioso del Vangelo”. Il giovane regista romano Antonio Tarallo è convinto che la riscoperta e la promozione di testi teatrali che parlino di spiritualità sia “un percorso che sia importante percorrere, poiché la scoperta della bellezza, molte volte, approda alla scoperta di Dio”. La versione presentata al pubblico è una riduzione rispetto alle tre parti originali. Una versione che pone l’accento su due punti cardine della società di oggi: il fidanzamento, tema tutto da riscoprire, e il tema della crisi del matrimonio.

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