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Prete palermitano arrestato: don Di Noto (Meter), “abusi sessuali non sono mai una debolezza”

“Il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alle presunte vittime, alla famiglia e alla comunità cristiana che subisce – se vera – questa grave e tristissima vicenda”. A dichiararlo è don Fortunato Di Noto in merito all’arresto di don Roberto Elice, sacerdote palermitano accusato di pedofilia. Di Noto è fondatore e presidente di Meter Onlus, associazione che dal 1989 si occupa di aiutare i bambini vittime di abusi. “Pur ricordando che don Elice è presunto innocente sino a sentenza definitiva”, don Fortunato commenta lo sfogo in chat del sacerdote, che ad una parrocchiana avrebbe ammesso di aver avuto “un momento di debolezza” che lo avrebbe portato a compiere gli abusi di cui è accusato. Per don Di Noto “gli abusi sessuali sono sempre una grave e pericolosa situazione, a maggior ragione se compiuti da sacerdoti o tutori dei minori (quali padri, madri, educatori). L’abuso sessuale è un fenomeno diffuso e sempre più in aumento. Non dobbiamo dimenticare che avviene sul minore da parte di figure dominanti anche attraverso atti non esplicitamente violenti; è prevalentemente compiuto da un adulto, che ha una relazione significativa con modalità falsamente ludiche ed ambigue, che sfruttano la relazione affettiva, ma utilizzando una comunicazione di tipo sessuale assolutamente inadeguata e dannosa per i bambini. Possa il corso della giustizia fare sempre più chiarezza. Gli atti sessuali su minori sono contro la vita”.

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