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Papa Francesco: Messa fine anno vita consacrata, “guai all’abitudine”, carismi fondatori “non sono pezzi da museo”

Vaticano, 2 febbraio 2016. Papa Francesco presiede la Messa per la conclusione dell'Anno della Vita Consacrata.

“Giuseppe e Maria custodiscono lo stupore per questo incontro pieno di luce e di speranza per tutti i popoli. E anche noi, come cristiani e come persone consacrate, siamo custodi dello stupore”. Ne è convinto il Papa, ricordando ai religiose e alle religiose che tale “stupore che chiede di essere sempre rinnovato”. “Guai all’abitudine nella vita spirituale, guai a cristallizzare i nostri carismi in una dottrina astratta”, il monito di Francesco a chiusura dell’Anno della Vita consacrata. “I carismi dei fondatori – ha ripetuto – non sono da sigillare in bottiglia, non sono pezzi da museo”. “I nostri fondatori – ha proseguito – sono stati mossi dallo Spirito e non hanno avuto paura di sporcarsi le mani con la vita quotidiana, con i problemi della gente, percorrendo con coraggio le periferie geografiche ed esistenziali. Non si sono fermati davanti agli ostacoli e alle incomprensioni degli altri, perché hanno mantenuto nel cuore lo stupore per l’incontro con Cristo. Non hanno addomesticato la grazia del Vangelo; hanno avuto sempre nel cuore una sana inquietudine per il Signore, un desiderio struggente di portarlo agli altri, come hanno fatto Maria e Giuseppe nel tempio”. “Anche noi siamo chiamati oggi a compiere scelte profetiche e coraggiose”, l’esortazione del Papa.

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