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Padre Pio: don Sciortino (Famiglia cristiana), “non una classica agiografia”

“Questo libro non è una classica agiografia, ma è un testo che ci fa capire bene la misericordia in Padre Pio. Che vuol dire il ‘Padre Pio misericordioso’, il ‘Padre Pio dispensatore di misericordia’, ma anche la ‘Misericordia sociale di Padre Pio’. Perché lui non si limitava soltanto a dispensare il perdono di Dio attraverso il sacramento della Confessione, dove passava quasi tutta la giornata, ma aveva una particolare attenzione anche per le opere di ‘misericordia corporale'”. Così ha affermato don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, in un messaggio letto durante la conferenza di presentazione del volume “La misericordia di Padre Pio”, scritto da Stefano Campanella, avvenuta questa mattina nella Citta del Vaticano insieme alla presentazione del dvd “Padre Pio costruttore di misericordia”. Padre Pio “si interessava – ha continuato Sciortino – non solo del bene delle anime (le ‘opere di misericordia spirituale’), ma aveva a cuore le sofferenze dei malati per i quali ha dato vita alla Casa Sollievo della sofferenza”. Infine, in un altro passaggio, il direttore di Famiglia Cristiana ha aggiunto: “Le pagine più intriganti di questo libro di Campanella sono quelle in cui si manifesta la misericordia di Padre Pio nei confronti delle persone che tanto l’hanno fatto soffrire con calunnie, attacchi e diffamazioni, laici e religiosi. Anche Roma, attraverso i Visitatori apostolici, l’ha fatto tanto soffrire, ma oggi, a distanza di anni, Padre Pio si prende una ‘rivincita’, se così ci possiamo esprimere. Grazie prima a Giovanni Paolo II che gli era molto devoto e che l’ha fatto santo. E poi grazie a Papa Francesco che l’ha voluto come icona del Giubileo della Misericordia qui a Roma, nel cuore della cristianità, rendendogli quel riconoscimento che non c’era stato in vita. Ma questo
è il destino di tanti santi e profeti, rivalutati solo da morti”.

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