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Mamme in difficoltà: Aibi, una “Culla della vita” a Pedriano (Mi)

“In Italia ogni anno circa 3mila neonati vengono rifiutati al momento della nascita e di questi solo 400 vengono salvati perché abbandonati al riparo nelle culle per la vita o all’interno degli ospedali, degli altri si perde traccia o si ritrovano troppo tardi”. È quanto denunciato oggi da Aibi (Amici dei Bambini) in occasione della presentazione della “Culla della vita” ai servizi sociali del territorio di San Giuliano e situata a Pedriano (Melegnano, Milano) in via dei Pioppi, l’unica nella zona. Nella struttura dove è ospitata la culla sono presenti costantemente operatori specializzati nella presa in carico del neonato, nel rispetto dell’anonimato della mamma o di chi lascerà il bambino nella culletta. La culla funziona premendo un pulsante che apre la nicchia dove depositare il neonato e allontanarsi senza essere inquadrati dalle telecamere.  Queste, infatti, rilevano solo la presenza del neonato all’interno del vano e, attraverso un sensore, segnalano la presenza del bambino al personale sanitario. Oltre a garantire l’anonimato di chi vi lascia i neonati, la culla per la vita è dotata di una serie di dispositivi – riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo 24 ore su 24 e rete con il servizio di soccorso medico – che permettono il pronto intervento per la salvaguardia del bambino. La culla della vita di Aibi, che porta il nome significativo di “Chioccia”, è stata sostenuta dagli avvocati di Linklaters. Lo studio legale multinazionale con sede a Londra è il nuovo partner di Amici dei Bambini, partner che ha accolto con interesse la richiesta di sostegno ai progetti dedicati all’infanzia abbandonata in Italia. “È un servizio fondamentale che va incontro alla mamma in difficoltà – ha detto il presidente Aibi, Marco Griffini -, le andiamo incontro in uno dei momenti più delicati della sua vita: quando deve dare al suo bambino la speranza, nell’abbandono, della vita. Scegliere la culla della vita vuol dire salvare il bambino dal cassonetto dei rifiuti”. In Italia, sulla base di un elenco stilato dal Movimento per la vita italiano, con l’ultima culla di Ai.Bi sono 50 le culle già inaugurate e quasi tutte operative: ma potrebbero esserci altre culle non rese pubbliche. Per questo Aibi con il Movimento per la vita (www.mpv.org) porterà avanti una mappatura delle culle per la vita su scala nazionale.

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