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Diocesi: Taranto, nella basilica di San Cataldo una serie di incontri per “guarire dalle ferite dell’anima”

Taranto, Cattedrale di san Cataldo

Il dolore è un’esperienza che nella vita tutti provano. Guarire dalle ferite dell’anima non è mai facile. Nella basilica di san Cataldo, la cattedrale più antica di Puglia, Porta santa della misericordia della diocesi di Taranto, per questo vengono promossi incontri rivolti a chi è lontano, a chi di solito in chiesa non ci entra tanto facilmente o vive momenti particolarmente difficili. Si tengono tutti in prima serata, a partire dalle 20.15, per permettere la partecipazione anche ai lavoratori. “L’idea – ci spiega il parroco, monsignor Emanuele Ferro – è di essere in linea con quello che il Santo Padre ha richiesto sia con la bolla di indizione del Giubileo sia nei suoi interventi, vale a dire che si parli di che cosa sia la misericordia e che le persone si riaccostino al sacramento della confessione. Il primo incontro è stato dedicato proprio al tema della riconciliazione. Questa sera incentreremo la catechesi su come fare l’esame di coscienza, con qualche riferimento anche a quelli che sono i consigli ignaziani degli esercizi spirituali. Poi il 16 febbraio e l’8 marzo vivremo due appuntamenti che riguardano un tema molto sentito: la guarigione delle ferite dell’anima. Dedichiamo due appuntamenti proprio per la delicatezza dell’argomento, sperando di essere d’aiuto e conforto”.

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