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Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro-Squillace) ai religiosi, “essere volti con i lineamenti dela tenerezza del Padre”

Mons. Vincenzo Bertolone

“Essere dei volti con i lineamenti della tenerezza e della misericordia del Padre; essere testimoni e costruttori di una fraternità autenticamente vissuta, in collaborazione con le Chiese diocesane, nelle quali i nostri Superiori ci hanno destinato a nome di Dio”. Questo il ruolo dei religiose e delle religiose indicato in una lettera “a voi sorelle e fratelli di vita consacrata” scritta dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone. La lettera sarà consegnata oggi in occasione della Giornata della vita consacrata. Ricordando le tante Porte sante aperte nel mondo in occasione del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco il presule sottolinea che “tante, troppe porte sono ancora chiuse a causa dell’egoismo e dell’indifferenza!”: “Davanti ad una Porta santa, chiunque continuasse a tenere chiuso il proprio cuore e il proprio giudizio sugli altri, senza cercare, invece, di provare a cambiare, non sarebbe come una persona morta? Non dovremmo, invece, essere noi le persone gioiose e viventi che aspirano alla perfetta carità, sapendo che la caparra del cielo è quaggiù, nel nostro stare in vita comune con gli altri?”. Per l’arcivescovo, “Dio non voglia che le porte dei nostri cuori puri, poveri e obbedienti restino chiuse all’azione potente dello Spirito Santo; Dio non voglia che i nostri cuori rimangano impermeabili alle richieste di chi battezzerà in Spirito Santo e fuoco! Ogni nostro cuore ed ogni nostra dimora siano dunque aperti e accoglienti, a partire dalla ‘casa di Gesù’, che è la Chiesa, come l’ha definita Papa Francesco”.

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