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Cardinale Bagnasco: “l’importante non è essere molti, l’importante è essere fedeli”

“In occidente la Chiesa sta diventando di minoranza ma questo non deve disturbare né preoccupare nessuno. E’ la storia e la storia, essendo Dio presente, è sempre di provvidenza. Non temiamo. L’importante non è essere molti, l’importante è essere fedeli”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia che ha pronunciato oggi pomeriggio, nella cattedrale di San Lorenzo, durante la messa celebrata nella Giornata dedicata alla vita consacrata. Il cardinale ha esortato i religiosi a “vivere, e ad aiutarci a vivere, il primato di Dio e la benevolenza dei rapporti nella vita quotidiana nonché la speranza”, perché “un giorno, quando Dio vorrà, e quando gli uomini – non cattivi, ma distratti da mille cose – morderanno più profondamente la sconfinata solitudine in cui una cultura sradicata da Dio li ha condannati, si accorgeranno dell’esistenza di quei gruppi, luoghi, comunità che fino a ieri non vedevano o che destavano indifferenza, o sufficienza, e in quel momento si accorgeranno che quei piccoli gruppi e comunità dove Dio è il primo, dove la benevolenza è la legge, dove la speranza è l’anima, in realtà corrispondono al cuore di ognuno e costituiscono un bene per tutti”. Quel giorno, ha proseguito, “si apriranno gli occhi e si spalancherà il cuore, cadranno le illusioni, sarà smascherata la menzogna e quelle piccole minoranze che avranno cercato di vivere nella fedeltà appariranno come un bene e un tesoro per tutti”.

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