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Scuola: Kaladich (Fidae), “le paritarie penalizzate dai pregiudizi ideologici”

“Le scuole pubbliche paritarie sono penalizzate dai pregiudizi ideologici, che rendono difficile l’attuazione della Legge 62/2000”. Lo afferma Virginia Kaladich, presidente della Fidae (Federazione istituti di attività educative), in un’intervista a “Orizzonte Scuola”. La Federazione, promette, “lotterà contro la disinformazione e i luoghi comuni”. Ad alimentare i pregiudizi sono anche i cosiddetti “diplomifici”: “È un’anomalia che nuoce all’identità di tutte le scuole che rientrano nel sistema pubblico di istruzione, ma – sottolinea Kaladich – il futuro delle paritarie cattoliche dipenderà in primo luogo da noi, dalla nostra capacità di raccontare chi siamo e che cosa facciamo”. Kaladich cita l’esempio del Veneto, dove vive e opera: qui “le scuole cattoliche danno lavoro a 3mila docenti (di cui i consacrati sono soltanto 288), offrendo un servizio a oltre 25mila studenti”. Per la presidente Fidae, quindi, occorre “uno sforzo di comunicazione in più”. Kaladich ricorda che “la Legge del 2000 voluta dall’allora ministro Berlinguer ha rappresentato una svolta significativa, ma l’obiettivo è ora passare dal sistema incerto dei contributi deliberati anno per anno dal Parlamento a quello di un finanziamento certo e garantito dallo Stato, come peraltro avviene in molti Paesi della stessa Unione europea”. “Le detrazioni fiscali a vantaggio delle famiglie che scelgono la scuola paritaria introdotte dalla Legge 107 – precisa – rappresentano un buon inizio, così come il ripristino del contributo di 472 milioni, che ha la novità di aver stabilizzato i fondi per i prossimi anni. Ma – conclude – siamo purtroppo ancora lontani dai 535 milioni di qualche anno fa…”.

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