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Europa: Zin (Institut Saint Benoît), “Premio Carlo Magno al Papa ricorda ai cristiani il loro impegno per l’unità europea”

Robert Schuman (1886-1963) presiede la prima plenaria dell'Assemblea parlamentare Cee

L’assegnazione del Premio Carlo Magno a Papa Francesco “ricorda ai cristiani il loro impegno per essere costruttori di una nuova Europa solidale, assetata di coraggio e di speranza”. Il riconoscimento, deciso dalla fondazione europea con sede ad Aquisgrana che premia le personalità distintesi nella costruzione della “casa comune”, sarà prossimamente consegnato a Bergoglio in Vaticano: anche su questo tema Papa Francesco ha speso alcune parole nel suo viaggio di ritorno dal Messico. A tale proposito, Edoardo Zin, europeista, biografo di Schuman, afferma: “Schuman ricordava” l’impegno dei cristiani a favore dell’unità europea “il 10 gennaio 1958 ricevendo a Lovanio il dottorato “honoris causa”: “Noi tre”, De Gasperi, Adenauer e lo stesso Schuman, “abbiamo avuto la fiducia e la persuasione – dichiarava – nel costruire l’Europa, l’abbiamo avuta, tutti e tre, spinti dalla fede che ci ispira, animati dalla speranza e uniti nella carità”. Zin riprende: “Se i cristiani non saranno tenuti svegli da questo spirito, rischieranno di addormentarsi sullo stesso grande dono che hanno ricevuto da chi li ha preceduti”. Infine: “L’Europa oggi è interculturale: ha bisogno di un pensiero politico che non si rinchiuda esclusivamente in ciò che è economico e quantitativo, ma affronti i nuovi problemi in spirito di convivialità”.

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