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Europa: Zin (Institut Saint Benoît), “l’Europa deve ri-generarsi. Ma ha bisogno di leader”

Nella sua riflessione sull’Europa comunitaria da “rifondare”, a partire dalle parole pronunciate ieri da Papa Francesco, Edoardo Zin, biografo di Robert Schuman, vicepresidente dell’“Institut Saint Benoît, Patron de l’Europe”, afferma ancora: “Certo, l’Europa del 1950 non è quella attuale; allora l’Europa era schiacciata tra due potenze militari. Il germe da cui sarebbe nata la prima Comunità – la riconciliazione franco-tedesca – era fecondo di pace e di prosperità anche economica. Col tempo, la collaborazione in campo economico, finanziario e monetario è divenuta egemone, dimenticando che non ci può essere unione senza la condivisione di valori umani quali l’accoglienza, il rispetto della dignità di tutti gli uomini soprattutto dei più deboli, senza avere un progetto per generare una federazione di Stati nazionali, che è una forma istituzionale del tutto inedita e innovativa”. Zin aggiunge: “Schuman aveva vissuto il lungo periodo di impegno politico tra le due grandi guerre. Non ha conosciuto il ’68, non ha visto la caduta del Muro di Berlino, non ha vissuto il trionfo liberista, non ha visto la globalizzazione e il fondamentalismo religioso. Sotto queste nuove sfide, l’Europa deve ri-generarsi. Ma ha bisogno di leader che siano all’altezza delle difficoltà del tempo la cui forza morale sia posta per dirimere, non per ampliare, i conflitti, per mediare, non per imporre o manifestare la propria forza”.

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