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Consiglio europeo: oggi in agenda il referendum britannico. Tusk, “molto resta ancora da fare”

Bruxelles, 18 febbraio: Cameron e Merkel passeggiano e chiacchierano insieme nella sede del Consiglio europeo (foto SIR/UE)

(Bruxelles) Prima di lasciare la sede del Consiglio europeo, in chiusura della prima giornata del vertice, il presidente Donald Tusk ha affermato: “Anche la Gran Bretagna è stata oggetto delle nostre discussioni di oggi. Per ora posso solo dire che abbiamo fatto alcuni progressi, ma molto resta ancora da fare”. Tusk ha confermato lo svolgimento, assieme al presidente della Commissione Juncker, di “una serie di incontri bilaterali nella notte”, con Cameron, Hollande, Sobotka (Repubblica Ceca), Michel (Belgio). Sulle risposte da dare alle richieste di Cameron si discuterà in mattinata, anche se il clima al vertice era quello di giungere a conclusioni che consentano a Cameron di “non perdere il referendum che egli stesso ha voluto e promesso ai suoi elettori”, come osservavano nella notte alcuni sherpa incaricati della mediazione politica. Oggi il vertice riprende, in mattinata, a partire dal Brexit; si discuterà anche di Siria e Libia e di governance economica. A metà giornata sono previste le “Conclusioni” anche sulle richieste britanniche.

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