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Papa in Messico: messa a Ciudad Juárez, “mai più morte e sfruttamento!”

“Chiediamo al nostro Dio il dono della conversione, il dono delle lacrime; chiediamogli che possiamo avere il cuore aperto come i Niniviti al suo appello nel volto sofferente di tanti uomini e donne”. Lo ha ripetuto il Papa, al termine dell’omelia della messa a conclusione del suo viaggio in Messico. “Mai più morte e sfruttamento!”, il grido di Francesco da Ciudad Juárez, frontiera nord tra il Messico e gli Stati Uniti: “C’è sempre tempo per cambiare, c’è sempre una via d’uscita e un’opportunità, c’è sempre tempo per implorare la misericordia del Padre”. “Come accadde al tempo di Giona, anche oggi scommettiamo sulla conversione; ci sono segni che diventano luce nel cammino e annuncio di salvezza”, ha proseguito il Papa: “So del lavoro di tante organizzazioni della società civile in favore dei diritti dei migranti. So anche del lavoro impegnato di tante sorelle religiose, di religiosi e sacerdoti, di laici che si spendono nell’accompagnamento e nella difesa della vita. Danno aiuto in prima linea rischiando molte volte la propria. Con la loro vita sono profeti di misericordia, sono il cuore comprensivo e i piedi accompagnatori della Chiesa che apre le sue braccia e sostiene”. “E’ tempo di conversione, è tempo di salvezza, è tempo di misericordia”, ha concluso.

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