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Diocesi: Civita Castellana, lettera pastorale del vescovo per la Quaresima

“Chiedere misericordia non significa pretendere l’approvazione divina dei propri errori ma piuttosto invocare con fiducia il perdono dei peccati”. Così il vescovo di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, nella lettera pastorale per la Quaresima diffusa dalla diocesi. Nel testo il vescovo rimarca come “nel vissuto della Chiesa, oltre alla custodia e alla fedele trasmissione dei grandi contenuti della fede, deve essere permanente e prevalente la preoccupazione ‘educativa’, circa le modalità con cui essi possono incarnarsi e prendere vita dentro la coscienza e la prassi del popolo cristiano, attraverso adeguate proposte della comunità”. In tal senso “la diocesi sta riorganizzando i percorsi educativi per i ragazzi e i giovani. Sta proponendo per gli adulti itinerari di educazione permanente nella fede e alla vita comunitaria. Si rallegra per un rinnovato slancio nella formazione alla preghiera e in altre analoghe iniziative perché i fedeli possano accedere alla presenza del Signore. Non possiamo rallentare o annacquare l’insistenza su queste priorità”. La parrocchia, però, ricorda mons. Rossi, “non è solo una scuola né, tantomeno, una azienda specializzata in marketing o in pubblicità. È il Corpo vivo di Gesù Cristo, che trasmette la propria vitalità a ciascuna delle sue membra, purché si approprino personalmente e integrino nel proprio vissuto quanto viene loro proposto”. Infine, conclude il vescovo: “Quali e quanti frutti produrrà questo Giubileo della misericordia? Con quale metro potremo valutarli? Lasciamo che sia il Signore a verificare e giudicare. Per noi è sufficiente lavorare nella sua vigna, a servizio dei suoi piani e secondo i suoi tempi”.

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