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Papa in Messico: al mondo del lavoro, “Dio chiederà conto agli schiavisti dei nostri giorni”

“Dio chiederà conto agli schiavisti dei nostri giorni, e noi dobbiamo fare tutto il possibile perché queste situazioni non si verifichino più. Il flusso di capitale non può determinare il flusso e la vita delle persone”. È l’anatema lanciato dal Papa da Ciudad Juárez. “Purtroppo, il tempo in cui viviamo ha imposto il paradigma dell’utilità economica come principio delle relazioni personali”, ha denunciato incontrando il mondo del lavoro e spiegando come “la mentalità dominante propugna la maggior quantità possibile di profitti, a qualunque costo e in modo immediato”. Tutto ciò, ha spiegato Francesco, “non solo provoca la perdita della dimensione etica delle imprese, ma dimentica che il miglior investimento che si può fare è quello di investire sulla gente, sulle persone, sulle loro famiglie. Il miglior investimento è quello di creare opportunità”. “La mentalità dominante pone il flusso di persone al servizio dei flussi di capitale provocando in molti casi lo sfruttamento dei dipendenti come oggetti da usare e gettare”, il monito del Papa.

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