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Migrazioni: vescovi europei da Heiligenkreuz, “avanti mano nella mano”. Il tema alla prossima plenaria Comece

(Bruxelles) I Vescovi europei si sono confrontati per due giorni in Austria, ad Heiligenkreuz, sulla questione dei rifugiati in Europa, tema che da tempo impegna la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). “La sofferenza di queste donne, uomini e bambini ci obbliga a discussioni aperte e costruttive”, ha dichiarato il vescovo, mons. Ägidius Zsifkovics, che, senza nascondere la diversità di vedute tra i prelati presenti, ha sottolineato come l’incontro austriaco sia “chiaro segno dell’unanime impegno dei cristiani su questo tema”. Attorno al tavolo erano seduti vescovi ed esperti provenienti dai Paesi “di origine, di transito e di destinazione dei rifugiati: Siria, Iraq, Grecia, Ungheria, Croazia, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Germania, Austria e Stati scandinavi”, spiega il comunicato Comece diffuso al termine dell’incontro che aveva come obiettivo quello di “andare avanti mano nella mano”. Sul tema, lo scorso mese di dicembre, la Comece aveva inviato alle istituzioni europee e ai governi nazionali un “Documento di riflessione” redatto dal vescovo austriaco Zsifkovics, coordinatore per quest’ambito. Sarà nel corso della prossima plenaria dei vescovi Comece a Bruxelles, il 2-4 marzo, che si riferirà dell’esito dei lavori della sessione di Heiligenkreuz e se ne trarranno “conclusioni concrete”, come ha anticipato il segretario generale padre Patrik Daly. “Promuovere la pace nel mondo, vocazione dell’Europa” è il tema generale scelto per l’appuntamento d’inizio marzo.

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