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EuropeInfos: Comece e Jesc, precisazione “ai lettori”

(Bruxelles) “In questi ultimi mesi, un certo numero di articoli sono apparsi in EuropeInfos, scritti da autori invitati da una rete universitaria cattolica allargata. Tali articoli erano dedicati alla comprensione dei valori europei fondamentali e al loro significato per la politica interna dei diversi Stati membri” dell’Ue. “Alcuni di questi articoli hanno provocato forti reazioni e hanno causato considerevole sconcerto in taluni ambienti”. Lo si legge in una nota “Ai lettori di EuropeInfos”, pubblicata nel portale della Comece, nello spazio riservato alla rivista mensile. “L’intento di questi articoli era di incoraggiare opinioni fondate su fatti largamente condivisi e di stimolare il dibattito, ma certamente” l’intento “non era di offendere”. “Ci dispiace che alcuni dei nostri lettori abbiano potuto sentirsi offesi dalle opinioni sviluppate in quegli articoli”. In effetti nel sito di EuropeInfos figurano soppressi due articoli, uno sulla situazione politica in Polonia (“What’s happening in Poland?”) e un altro sull’Ungheria (“Ideology of the New Right in Hungary”). Dopo la premessa, la nota prosegue ritenendo “importante informare i nostri lettori sulla missione sulla politica editoriale” della testata. “EuropeInfos è pubblicata mensilmente dal Segretariato della Comece e da Jesc” (Jesuit European Social Centre, Centro sociale europeo dei Gesuiti), “ma non è l’organo ufficiale di queste organizzazioni, né degli episcopati membri della Comece”.
Quindi “le opinioni espresse in EuropeInfos sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente quella della Comece e del Jesc”. La mission della rivista “è di informare sui temi politici dell’Unione europea che rivestono un interesse diretto per la Chiesa e di apportare una prospettiva ispirata alla dottrina sociale della Chiesa su quegli argomenti”. Ancora: “Sin dall’inizio, il nostro obiettivo è stato di stimolare la riflessione e di costruire un dibattito. Noi abbiamo deliberatamente incoraggiato i nostri autori a formulare le loro opinioni sulla base di un’analisi scientifica e di fatti oggettivamente verificabili”, “ma li abbiamo anche incoraggiati a formulare le loro opinioni senza alcuna restrizione editoriale da parte nostra”. Il testo aggiunge: “Attraverso i suoi articoli, EuropeInfos ha l’abitudine di fornire un’analisi senza compiacimento per le decisioni assunte dalle istituzioni dell’Ue e di formulare critiche quando necessario. Allo stesso modo, la nostra rivista si riserva il diritto di criticare le decisioni prese dagli Stati membri che mettessero in pericolo i valori fondativi dell’Europa”. La nota, firmata dai due redattori responsabili, Johanna Touzel (per la Comece) e Martin Maier (per il Jesc), chiude così: “Ecco i principi che hanno guidato la linea editoriale di EuropeInfos dal suo debutto, 20 anni or sono, e che continuano ad essere applicati oggi”.

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