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Università: Roberto (Unier), “Urgente un ripensamento dell’identità europea”

“Identità e memoria sono principi indissolubili”. Ne è convinto Umberto Roberto, coordinatore del corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria dell’Università europea di Roma (www.unier.it), intervenuto su “L’identità europea e la sfida dell’integrazione”, tema prescelto per l’odierna cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico. Per Roberto, “le immense sofferenze delle masse che premono” sul nostro continente “costringono a un ripensamento urgente dell’identità europea”. Un ripensamento, ha avvertito, “che sembra ostacolato da una situazione di grave lacerazione degli europei dopo i primi anni di un’unione che si sperava (e riteneva) non solo concorde nella mobilità dei cittadini, nell’accettazione di norme decise insieme, nel godimento condiviso di un comune benessere economico e sociale”. Per il docente l’Europa “ha invece già svelato la fragilità di questi auspici”, anche se la nostra storia dovrebbe insegnare, come “un patrimonio immenso di esperienze”, la linea da adottare di fronte a “enormi sfide, già vissute, di incontro fra popoli, convivenza, integrazione”.
Il corso di formazione dell’Ateneo, ha spiegato, intende “preparare i nostri studenti – e futuri docenti – ai temi della interculturalità, del dialogo, dell’incontro tra culture, religioni, e sistemi educativi diversi. È necessario procedere sulle orme dei nostri antichi, che dell’ospitalità facevano già un supremo dovere religioso; e sulle orme di Benedetto”. “Con questi principi, e con la memoria della nostra storia, occorre impegnarci per recuperare alla coscienza della nostra Europa uno dei segni più profondi e generosi della sua identità”.

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