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Rom: Muižnieks (CdE), Stati membri pongano fine a sgomberi forzati

(Strasburgo) “Molti rom continuano a subire gravi forme di discriminazione e violazione dei diritti umani da parte delle autorità, sia a livello locale sia nazionale. In particolar modo, gli sgomberi forzati, condotti senza il rispetto delle procedure e senza un piano appropriato di risistemazione, persistono in tutta Europa, nonostante gli obblighi internazionali degli Stati membri in termini di diritti umani”. La denuncia è di Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, che oggi ha reso pubbliche le lettere inviate ai governi di Albania, Bulgaria, Francia, Ungheria, Italia, Serbia e Svezia. Spesso, afferma il commissario, “le autorità procedono alle espulsioni con breve preavviso e senza aver consultato le famiglie coinvolte, alle quali non viene proposta nessuna soluzione di ricollocamento adeguata. Questa situazione incrementa la vulnerabilità delle famiglie rom, ostacola la loro integrazione sociale e impedisce ai loro bambini di frequentare la scuola normalmente”. Di qui il monito: “Gli Stati membri devono rispettare gli obblighi relativi ai diritti umani, abbandonando queste misure e cercando di trovare soluzioni di risistemazione sostenibili per le famiglie rom”.

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