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Diocesi: mons. Bregantini (Campobasso), “mondo sanitario” è “luogo di sfida per l’evangelizzazione”

“Il gesto di scendere al Cardarelli è quello di unificare per rendere bella la sanità e dare qualità alla sanità. La realtà del mondo sanitario è un luogo di sfida per l’evangelizzazione, dove si vive l’umanesimo della teologia e della ‘tenerezza’”. Lo ha detto domenica 14 febbraio monsignor Gian Carlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, in occasione dell’apertura della Porta santa all’ospedale civile cittadino “A. Cardarelli”, nell’ambito del Giubileo diocesano degli operatori sanitari svoltosi alla Fondazione “Giovanni Paolo II” e Ospedale civile “A. Cardarelli”. Pazienti, personale medico e paramedico, volontari delle Misericordie, presbiteri della diocesi e il cappellano padre Giovanni Del Zingaro hanno accolto la processione giunta dalla Fondazione Giovanni Paolo II, Centro di alta specializzazione biomedica inaugurato da Giovanni Paolo II nel 1995.  Sullo sfondo una protesta silenziosa del personale sanitario del nosocomio Cardarelli che ha proposto cartelloni e striscioni a difesa della struttura civile.  “Non muri ma ponti – l’appello di mons. Bregantini nell’omelia – . La strada della condivisione è la strada che unisce. Dentro la condivisione c’è la comunione con Gesù. Nel povero vedi Gesù. Come è ben rappresentato nello sfondo di questo dipinto dietro l’altare allestito per la liturgia odierna”.
Dal presule un ringraziamento a “chi ha portato i cartelloni” perché “ci hanno fatto capire che il dialogo è vero ed autentico. Non c’è nessuna ostilità che non possa trovare pacificazione”.

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