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Diocesi: Gaeta, “la tenda del buon gioco. No slot” contro il gioco d’azzardo

Da Gaeta un ‘no’ al gioco d’azzardo. “Tenda del buon gioco. No slot” è l’iniziativa portata avanti dallo scorso dicembre dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cnal) diocesana. Si tratta di un gazebo, a turno tra le maggiori città della diocesi e quindi nel cuore dei centri urbani, per “incontrare le persone e promuovere capillarmente una cultura alternativa a quella del gioco d’azzardo a favore del buon gioco che crea relazioni, serenità e sano divertimento”. L’obiettivo è “diffondere la conoscenza della gravità della patologia da gioco d’azzardo con la distribuzione di apposite dispense e volantini”. I prossimi due appuntamenti – informano i promotori dell’iniziativa – saranno a piazza San Rocco a Castelforte il 28 febbraio ed infine a piazza della Vittoria a Formia il 13 marzo. “In queste piazze – si legge in una nota – verrà spiegato che puntare denaro attraverso scommesse, slot machine, gratta e vinci, ma anche lotto e superenalotto può creare una dipendenza come quella da stupefacenti, causando danni ai giocatori e alle famiglie e che la patologia da gioco d’azzardo non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare”. Con la “Tenda del buon gioco”, inoltre, si chiede l’adesione alla petizione on line “No allo stato biscazziere, fautore del gioco d’azzardo” affinché il governo ritiri dalla legge di stabilità il bando previsto per l’apertura di altre 15mila sale giochi e il Parlamento proponga urgentemente una legge per la regolamentazione del settore al fine di ridurre il gioco e vietare la pubblicità sempre più asfissiante di ogni genere di scommesse.

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