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Cardinale Ravasi: contro estremismi e chiusure, potenza del logos e trittico solidarietà, giustizia, amore

Lottare contro ogni tipo di estremismo spirituale e culturale riscoprendo “la potenza, la nobiltà e la ricchezza del lògos, ossia della ragione, che diventa diàlogos, ossia incontro tra lògoi diversi che occorre scavare e intrecciare”. A sostenerne la necessità è il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, nella lectio magistralis “L’Europa e la sfida dell’integrazione: cultura, conoscenza e solidarietà”, svolta all’Università europea di Roma (www.unier.it) in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2015–2016. Il porporato ha quindi messo in guardia da un “rischio double face”: da un lato il “fondamentalismo che respinge il lògos diverso dal nostro e ci invita al duello”, dall’altro “il sincretismo e la banalità che stanno intridendo l’Europa”. Non un duello ma un duetto “in cui due voci possono insieme fare armonia nel rispetto e nella scoperta reciproci”, l’auspicio di Ravasi, secondo il quale, come corollario del dialogo fiorisce un quarto impegno: “quello della misericordia, dimensione che potrebbe anche unire le tre religioni monoteiste, attraverso il dovere di solidarietà, giustizia e amore”.
Un trittico, questo, da dispiegarsi “in tutto il suo respiro per rendere ricca la nostra esperienza europea contro ogni tentazione di chiusura in se stessi”. Solidarietà che nasce dall'”essere tutti figli di Adamo”, senso di giustizia come “monito e spina nel fianco della società”, amore “appello più alto del cristianesimo per l’edificazione di una polis diversa”.

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