Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi: Modena-Nonantola, mercoledì 17 febbraio messa suffragio nel 1° anniversario morte mons. Lanfranchi

Una messa, presieduta dal vescovo Erio Castellucci, mercoledì 17 febbraio alle 18 in Cattedrale: così l’arcidiocesi di Modena-Nonantola ricorda monsignor Antonio Lanfranchi nel primo anniversario della scomparsa. Recentemente è stato dato alle stampe il volume che raccoglie i suoi scritti pastorali; nel corso della presentazione, monsignor Castellucci ha definito il suo precessore “un esempio da imitare e di gratitudine da coltivare verso un uomo, un prete, un vescovo che ha voluto bene alle Chiese che ha servito, un bene non improvvisato ma coltivato col cuore”. Nel suo testamento spirituale, mons. Lanfranchi scriveva: “Con verità devo confessare che il filo d’oro che ha unito la mia vita è l’amore misericordioso di Dio e solo quello; amore che si è manifestato nel dono della vita, della vocazione al sacerdozio, nel dono dell’episcopato, nella grazia di essere vissuto nella Chiesa, nei vari presbiteri, nelle comunità”. Nato a Grondone di Ferriere (Piacenza) il 17 maggio 1946, il vescovo Lanfranchi venne ordinato sacerdote nel 1971; dal 1996 al 2003 fu vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio, quindi vescovo di Cesena-Sarsina fino al 27 gennaio 2010, quando venne annunciata la sua nomina ad arcivescovo di Modena-Nonantola.

© Riproduzione Riservata
Territori