Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Convegno Bachelet: Caselli (Univ. Genova), “tutte le disuguaglianze sono interconnesse”

“Molte delle cause delle diseguaglianze sono collegabili alla crescita senza controllo delle concentrazioni di potere e a dati di fatto come le 62 persone che posseggono oggi la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione o la quota dei salari sul Pil diminuita drasticamente a vantaggio del capitale. Tutte le varie disuguaglianze sono interconnesse e fanno parte dello stesso sistema. Per questo vanno aggredite in maniera sistemica”. Lo ha detto Lorenzo Caselli, docente di etica economica all’Università di Genova, in occasione del XXXVI Convegno Bachelet, “Ridurre le diseguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme”. Che fare di fronte a questo stato di cose aggravato dalla crisi? “In un’ottica correttiva – ha risposto Caselli – possono essere utilizzati gli strumenti fiscali e si può nel contempo intervenire a livello di welfare, specie nel nostro Paese dove manca un’adeguata rete di protezione sociale. In questa prospettiva è di particolare interesse procedere a una serie di interventi, come ridurre il grado di monopolio e i protezionismi corporativi, regolare i mercati finanziari e i movimenti di capitale, eliminare i paradisi fiscali”. Sul piano sociale, le disuguaglianze registrate in tutto il Pianeta non sono da meno di quelle finanaziarie. “In un’ottica di solidarietà globale – ha suggerito Caselli – bisogna affrontare la questione della remissione del debito dei Paesi in via di sviluppo. Rafforzare la democrazia, la democrazia economica, la partecipazione dei lavoratori al governo delle imprese, la soggettività della società civile, l’economia sociale e il terzo settore”. Secondo il docente, occorre poi responsabilizzare l’impresa, “enfatizzando la sua funzione pubblico-sociale, la sua responsabilità sociale attraverso degli obiettivi: la promozione della parità economica delle donne e dei loro diritti, l’istituzione di una base minima di tutela sociale universale e, a livello nazionale e soprattutto europeo, la realizzazione di politiche economiche che assumino contestualmente crescita e sua equa redistribuzione, sviluppo e lavoro”.

© Riproduzione Riservata
Italia