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Cardinale Bagnasco: “siamo fratelli perché figli di uno stesso Padre”

“Siamo figli di Dio e quindi fratelli, non solamente prossimi”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata in occasione della messa per ricordare la nascita della Comunità di sant’Egidio. “Siamo – ha aggiunto – ben più di prossimi e di simili, siamo fratelli, perché proveniamo tutti da una stessa paternità. Siamo fratelli perché figli di uno stesso Padre”. Questo, ha aggiunto il cardinale, “ha conseguenze abissali, sconfinate, vertiginose, impensabili che non troviamo in nessun’altra fede” e “la conseguenza sostanziale è questa: noi, se abbiamo gli occhi della fede, possiamo vedere sul volto di ogni nostro fratello il volto di Dio, la sua stessa dignità, la sua stessa bellezza”. E “anche se i nostri volti spesso sono deturpati, storpiati, oscurati dal male morale e dal male fisico, quella bellezza originaria non può venire cancellata da nessun male”. Per il card. Bagnasco, “gli uomini vengono meno, siamo fragili, siamo esposti: non è questa una scusa, ma una realtà che deve aiutare il disincanto, tipico della vita che scorre, senza mai farci diventare acidi rispetto agli uomini, al mondo, alla storia, alla vita”. “Il disincanto – ha aggiunto – è una forma di libertà che cresce e deve essere accompagnata da una dolcezza più grande, da una pazienza più forte”.

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