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Cardinale Bagnasco: “sguardo particolare per chi più è ferito dai colpi della vita”

“Cari amici vi auguro che la vostra luce possa continuare a crescere, non tanto per risplendere per se stessa, ma per illuminare nel bene molti, sempre più, nel cuore della chiesa, nella nostra città, nella nostra diocesi, dove siete e dove già la vostra luce illumina, insieme a quella di tanti altri, per il bene delle anime e dei corpi, con uno sguardo particolare per chi è più colpito dal bisogno e per chi più è ferito dai colpi della vita”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEi, nell’omelia pronunciata in occasione della messa per ricordare la nascita della Comunità di sant’Egidio. “Vorremmo tutti – ha proseguito – che la nostra luce, la luce che Dio ci dona dalla creazione, che rifulge nel battesimo, che è destinata e che è affidata alla nostra libertà per crescere e per sorgere diventasse una luce più grande, più splendente, non tanto per risplendere, ma umilmente per illuminare” e quindi “non per autogloriarsi, per risplendere gonfia di sé, ma, umilmente, per illuminare intorno a sé”. Per questo il cardinale ha esortato “ognuno di noi, singoli, famiglie, gruppi, comunità cristiana, a volere e desiderare e invocare che la propri luce possa risplendere per illuminare, per beneficare, per essere attrattiva, per diffondere il bene”.

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