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Riforma Bcc: Bottalico (Acli), costituiscono “la parte più sana del nostro sistema creditizio”

“Sgombrare il campo dall’equivoco che la dimensione di questi particolari istituti di credito costituisca il problema. È vero semmai il contrario: queste piccole banche hanno indici di solidità (secondo l’indice Cet1) ben superiori ai grandi gruppi. Esse rappresentano un vitale elemento di democrazia economica nonché un validissimo esempio di totale separazione dalle attività speculative e per questo costituiscono la parte più sana del nostro sistema creditizio, che eroga circa un quarto dell’intero credito a imprese e famiglie”. Lo dichiara Gianni Bottalico, presidente nazionale Acli, a proposito della riforma delle Banche di credito cooperativo, rilevando che questa “contiene qualche apertura verso le richieste avanzate dal mondo della cooperazione, come la holding unica, potenzialmente in grado di costituire il terzo colosso del credito in Italia”. Piuttosto, “è tempo che il mondo dell’informazione e l’opinione pubblica – avverte Bottalico – mettano sotto i riflettori anche le grandi banche d’affari, il loro rapporto talora incestuoso con le agenzie di rating, che le rende in grado di speculare sui debiti sovrani determinando la perdita di molti posti di lavoro ed i tagli al welfare che fanno salire vertiginosamente il numero dei poveri in ogni parte d’Europa”. Infine, il presidente delle Acli chiede “al governo di porre fine al meccanismo del bail in per la gestione delle crisi bancarie, che scarica le responsabilità dei banchieri sulle spalle dei risparmiatori e mina alle fondamenta la fiducia nel sistema creditizio”.

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